Un’amicizia nata all’insegna di una battaglia comune, quella per la Terra dei Fuochi. Don Maurizio Patriciello, il parroco anti-camorra di Caivano, e Peppino Di Capri, morto oggi 11 luglio a 86 anni, tra i grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento, si erano incontrati in occasione di un premio ricevuto insieme. Fu proprio in quel momento che il sacerdote si rivolse al cantante con una richiesta: “Peppino, dammi una mano anche tu”. La risposta di Di Capri fu semplice e sincera: “Posso solo cantare. Posso aiutarti così”. E così, attraverso la musica, nacque un sodalizio fondato sulla condivisione di valori e impegno civile.

Il 13 dicembre 2018 Peppino di Capri mantenne la parola e tenne un concerto al Parco Verde di Caivano. “Fu un evento indimenticabile – dice oggi don Patriciello -, portò musica e solidarietà in una periferia tanto difficile. Ballavano tutti, anche in chiesa”. Il connubio tra il cantante pianista e il sacerdote è proseguito anche in tv: “Commentavo le parole del Vangelo in ‘A sua immaginè su Rai1, – racconta ancora il parroco anti-camorra – e pensai a Peppino. Girammo una puntata in parte a Capri in parte a Napoli, nella sua abitazione. Gli mettemmo casa sottosopra. Tra noi era nata una bella amicizia”.