<p>Sembra un resort, ma, di fatto, è casa tua.
Diffusissimo negli <strong>Stati Uniti</strong>, negli <strong>Emirati Arabi</strong> e nel Sud-Est Asiatico, il modello delle <strong>branded residence</strong> sta arrivando anche in Italia.
Si tratta di un modello di abitare rivolto a <strong>persone molto facoltose</strong> diverso da quello a cui siamo abituati in Europa. </p> <p> </p> <h2><strong>Come funziona il modello branded residence</strong></h2> <p>Il meccanismo prevede il coinvolgimento di <strong>tre soggetti</strong>.
Lo <strong>sviluppatore </strong>realizza l’immobile e vende le unità abitative.
Un gestore, tendenzialmente una catena alberghiera (<strong>Marriott International </strong>per esempio detiene una quota di mercato del 23%), cura i servizi della struttura che spesso sono piscina, palestra, ristoranti, bar, uffici per il lavoro, la conciergerie (ossia l’assistenza e l’accoglienza tipica degli hotel di lusso), e ancora spa, pulizie, lavanderia e parcheggi, solo per citarne alcuni.






