L’Italia del mattone di lusso corre a due velocità, ma con una direzione comune: la crescita. Spinto da un contesto internazionale e geopolitico incerto e da un sistema di incentivi nazionali, il mercato immobiliare di pregio in Italia sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Dopo la svolta fiscale di Londra, che ha ridotto l’attrattività della capitale britannica per i grandi patrimoni, l’Italia (e Milano in particolare) è diventata la nuova patria di paperoni e grandi investitori esteri. Ma a trainare il mercato è anche la domanda domestica. Per la seconda edizione del Market Report Italia 2026 presentato da Engel & Völkers in collaborazione con Nomisma, il mercato immobiliare premium si conferma estremamente dinamico, con un aumento della domanda del 6,3% nel corso del 2025.
«L’immobiliare di pregio nel nostro Paese si conferma resiliente e attrattivo» ha commentato Muhannad Al Salhi, ceo di Engel & Völkers Italia. Nonostante un leggero rallentamento della crescita dei prezzi (tra +1,3% e +1,9%) rispetto al biennio precedente, «lo scenario resta positivo, sostenuto da una domanda internazionale che rappresenta mediamente il 35% del totale degli scambi», aggiunge il ceo. A emergere con forza è la netta divergenza nelle motivazioni d’acquisto tra le diverse aree del Paese: se il Nord è trainato dalla necessità della prima casa, il Sud e le Isole diventano il fulcro degli investimenti e il Centro del lifestyle internazionale.






