Lillo Petrolo ricorda Peppino Di Capri, con cui ha lavorato in Natale col boss, commedia degli equivoci in cui un potente criminale si fa una plastica facciale per diventare come Leonardo DiCaprio ma il chirurgo si sbaglia e lo trasforma in Peppino Di Capri.
Un incontro nato dalla passione sua e di Greg per la musica degli anni Cinquanta e Sessanta.
“Io amo di Peppino Di Capri tutto il periodo twist, come lo chiamo io, quindi tutte quelle canzoni che faceva proprio agli inizi, quando era giovanissimo. Quel tipo di musica ritmata che veniva dalla musica americana e dal rock and roll. Aveva un modo di cantare un po’ nasale, con quella grinta e quella sua personalità che a me e a Greg hanno sempre fatto impazzire. Era un personaggio musicalmente molto, molto interessante. A parte la sua versione di Speedy Gonzales, che era stupenda, direi anche Saint-Tropez Twist. Con questi due titoli ho specificato il periodo che abbiamo amato di più. In quel periodo aveva un grande ritmo nella voce, un ritmo perfetto per il rock and roll. Cantava il twist e il rock and roll in un modo fantastico. Questo lo dico da grande appassionato di rock and roll. Poi, per carità, Roberta, Champagne e tutto quel periodo di canzoni che lo hanno reso veramente famoso. Però noi lo abbiamo scoperto con Peppino Di Capri e i suoi Rockers. Era un gruppo fantastico, il periodo in cui faceva quelle canzoni un po’ rock and roll e un po’ twist. Amo tutto di lui, anche il Peppino delle canzoni più famose, quello più sognatore, più fumoso, più da night club, ripeto, nel senso buono del termine”.










