La Commissione Europea ha introdotto dazi anti-dumping definitivi sulle importazioni di pneumatici per autovetture e veicoli commerciali leggeri provenienti dalla Cina. Le nuove misure, entrate in vigore l'8 luglio e valide per un periodo di cinque anni, prevedono aliquote comprese tra il 4,3% e il 45,3% e rappresentano l'esito di un'indagine avviata nel novembre scorso, che ha concluso come numerosi produttori cinesi abbiano esportato nel mercato europeo a prezzi ritenuti artificialmente bassi rispetto a quelli praticati nell'Unione.
Secondo Bruxelles, tali pratiche di dumping hanno causato un danno all'industria europea del settore, che conta oltre 80.000 addetti distribuiti in 14 Stati membri. Le nuove tariffe non hanno effetto retroattivo e riguardano un'ampia gamma di pneumatici in gomma destinati ad autovetture e veicoli commerciali leggeri, con indice di carico inferiore a 121, parametro che identifica il peso massimo supportabile da ciascuna ruota.
I dati raccolti dalla Commissione mostrano che nel 2024 il consumo europeo dei pneumatici interessati dall'indagine ha raggiunto circa 330 milioni di unità, per un valore superiore a 18 miliardi di euro. Nello stesso periodo, le importazioni dalla Cina hanno toccato quota 93 milioni di pneumatici, equivalenti a oltre 2,5 miliardi di euro e a una quota di mercato del 28%.






