Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, sono entrati ufficialmente in vigore mercoledì 8 luglio i dazi sui pneumatici per auto, suv, furgoni, autobus e camion con indice di carico pari o inferiore a 121 che vengono prodotti in Cina e importati in Europa. Questa procedura, che era partita dall'indagine anti dumping di Bruxelles sui pneumatici TC4 prodotti in Cina, ha portato a una struttura tariffaria a tre livelli: con dazi che variano sostanzialmente a seconda del grado di collaborazione dei produttori ed esportatori cinesi durante l'indagine. Le aziende che hanno fornito le informazioni richieste dalla Commissione, viene spiegato da Bruxelles, beneficiano di aliquote individuali, mentre quelle che non hanno collaborato alla inchiesta sono soggette al dazio residuo massimo. Saranno imposti per un periodo di cinque anni, Le aliquote saranno del 4,3% per Hankook, che gestisce stabilimenti a Chongqing e Jiangsu (Cina). Del 24,4% per circa sessanta produttori tra cui importanti gruppi internazionali come Continental, Goodyear, Pirelli, Kumho e Sumitomo che si avvalgono di stabilimenti in quel Paese. E infine del 45,3% per tutti gli altri. In particolare per Pirelli i dazi Ue verso la Cina non avranno impatti in quanto le fabbriche della società in Cina producono pneumatici per auto quasi esclusivamente destinati ai mercai asiatici.
Dazi per pneumatici cinesi, sono operativi quelli stabiliti dall'Unione europea - Norme e Istituzioni - Ansa.it
Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, sono entrati ufficialmente in vigore mercoledì 8 luglio i dazi sui pneumatici per auto, suv, furgoni, autobus e camion con indice di carico pari o inferiore a 121 che vengono prodotti in Ci... (ANSA)








