Il silenzio dopo la sepoltura è stato rotto non da preghiere, ma da una minaccia che non lascia spazio a interpretazioni. Mojtaba Khamenei non ha solo celebrato il padre, ha ufficializzato l’inizio di una nuova era. Con un elenco di nomi già pronto e la determinazione di chi si sente investito di una missione storica, ha chiarito che la vendetta non è una scelta politica, ma un destino ineluttabile. Non ci sarà riposo, non ci sarà pace, e soprattutto, non ci sarà scampo.

“La sua vendetta è la richiesta della nazione e deve assolutamente avvenire, ci impegniamo a vendicare il sangue versato con gli assassini criminali e disonorati. Di questi criminali esiste un elenco completo, dall’alto verso il basso, […] porteranno con sé nella tomba il desiderio di una morte pacifica e di morire nel proprio letto. Devono sapere che questa questione non dipende dalla mia presenza o da quella di altri funzionari perché che noi siamo qui o meno, ciò avverrà” ha dichiarato Mojtaba.