di
Valentina Iorio
Il record negativo è della Basilicata. L’Emilia-Romagna è la regione più virtuosa con una quota di perdite del 29,7%. Tra le città, quella con meno sprechi è Como
In Italia la rete idrica è un colabrodo è la dispersione ci costa quasi 10 miliardi di euro all’anno. Ogni giorno si perdono 157 litri d'acqua per ogni italiano, per un totale di 3,8 miliardi di metri cubi persi nel 2022, anno a cui fanno riferimento gli ultimi dati disponibili. A livello regionale la situazione peggiore si registra in Basilicata, dove la dispersione su quanto immesso in rete è pari al 65,5%. A livello nazionale la quota di acqua dispersa è pari al 42%. A fare i conti è l’ufficio studi della Cgia, che evidenzia: «Gli interventi strutturali necessari per ammodernare la rete idrica del Paese sono rimasti, in massima parte, sulla carta».
Il confronto tra regioniIl record negativo, come scritto in precedenza, riguarda la Basilicata. Ma anche in Abruzzo (62,5%), il Molise (53,9%), la Sardegna (52,8 %) e Sicilia (51,6%) la dispersione rimane molto elevata. Mentre le regioni più virtuose sono: la Lombardia con il 31,8%, la Valle d’Aosta con il 29,8% e l’Emilia Romagna con il 29,7%.










