Dopo che la minoranza si è rivolta al prefetto, i consiglieri hanno ricevuto gli atti relativi al concorso che mesi fa ha fatto discutere e non poco. Quello per il quale il Comune di Riola non aveva chiesto la tassa di partecipazione. E cioè 10 euro e 33 centesimi a candidato. Cifra che solitamente serve a coprire i costi amministrativi e organizzativi sostenuti dalle amministrazioni pubbliche per gestire la procedura selettiva. In questo caso, nelle casse comunali sarebbero entrati tremila e 832 euro, visto che i candidati totali sono stati ben 371. Il gruppo consiliare di minoranza Arriora fa sapere che ha concluso l’esame della documentazione ricevuta dopo l’accesso agli atti. Nella risposta trasmessa dagli uffici, la mancata previsione della tassa viene ricondotta a esigenze di semplificazione amministrativa, per favorire la partecipazione e ridurre gli adempimenti legati agli incassi. Per Arriora, però, il punto resta aperto: se un regolamento comunale vigente prevede una tassa, con quale atto è stata decisa la sua mancata applicazione?