“Michael mi manca, ogni giorno. Ma non manca soltanto a me. Manca ai suoi figli, alla famiglia, a suo padre. A tutti quanti. Eppure Michael è qui. È diverso, ma è qui. E so che questo ci dà forza. Siamo insieme. Viviamo insieme a casa. Facciamo tutto il possibile per far sì che migliori e stia bene”. Sono solo alcune delle parole commoventi di Corinna Schumacher, moglie del grande campione di Formula Uno, vittima di un tragico incidente avvenuto il 29 dicembre 2013 sulle piste francesi di Méribel, quando il pilota ha perso il controllo degli sci, è caduto e ha sbattuto la testa su una roccia.
Da allora è calato il silenzio assoluto. La famiglia si è stretta attorno al campione con amore e devozione. Rimbalzano in questi giorni le parole toccanti, rilanciate da Il Corriere della Sera, della moglie Corinna, raccolte nel documentario “Schumacher”, uscito sulla piattaforma Netflix nel 2021. È l’unico film che vanta il sostegno della famiglia e infatti mostra rare interviste e immagini di repertorio precedentemente inedite e presenta un ritratto a tutto tondo del sette volte campione del mondo.
Tra i ricordi più affettuosi della donna: “Alle feste era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Ridevamo così tanto. Non era bravo a cantare, ma cantava sempre ‘My Way’ perché conosceva il testo“. Ma anche il campione era pazzo della moglie: “È dolce e forte al tempo stesso. Mi sta vicino, ma sa anche darmi spazio. Le sono grato perché conduce la sua vita in funzione della mia. E questo è difficile per una donna moderna”.







