Si cercano altre 23 persone, più di 1.400 residenti evacuati
Roma, 11 lug. (askanews) – Almeno 12 persone sono morte nell’incendio scoppiato il 9 luglio a Los Gallardos, nel sud della Spagna, mentre altre 23 risultano ancora non localizzate. Gli uomini dell’Unità Militare di Emergenza (UME) spagnola hanno trascorso la notte tra venerdì e sabato a combattere le fiamme, definite dalla stampa spagnola “il rogo più letale mai registrato in Andalusia e uno dei più gravi degli ultimi decenni in Spagna”.
L’incendio ha costretto all’evacuazione oltre 1.400 residenti. La principale ipotesi investigativa riguarda la caduta di una linea elettrica.
“La mancata osservanza delle raccomandazioni, probabilmente, ha provocato questo numero di morti”, ha affermato il presidente della giunta dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno, indicando la possibilità che le vittime siano rimaste intrappolate dalle fiamme per non avere seguito le indicazioni delle autorità.
Le fiamme hanno distrutto circa 4mila ettari e nella serata di venerdì continuavano ad avanzare senza controllo nell’interno della provincia. Il fuoco si è propagato rapidamente in un’area impervia, con abitazioni isolate e popolazione dispersa sul territorio.










