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Nel comune di Los Gallardos, nella comunità autonoma dell’Andalusia, nel sud della Spagna, si è sviluppato un grave incendio boschivo che ha provocato la morte di almeno undici persone. I feriti sono invece otto di cui quattro in gravi condizioni e i dispersi sono almeno 23. Il bilancio è comunque ancora provvisorio. Giovedì pomeriggio diversi testimoni avevano allertato il servizio di emergenza segnalando la caduta di un cavo elettrico vicino a una strada statale e a della vegetazione secca, sostenendo che avesse causato l’incendio: da lì le fiamme si sarebbero rapidamente propagate in una vicina area boschiva. Per ora sulle cause non ci sono conferme ufficiali.
Secondo gli ultimi aggiornamenti del ministro regionale della Sanità e delle Emergenze, Antonio Sanz, le persone che sono morte sono state trovate all’interno delle loro auto avvolte dalle fiamme: sono state colte di sorpresa, ha spiegato, «da un incendio che si è propagato molto rapidamente, con una velocità di diffusione estremamente elevata» e in una zona con un terreno molto impervio e con diverse case sparse sul pendio. Ha anche ipotizzato che i morti siano turisti stranieri che hanno tentato di lasciare la zona «attraverso un percorso diverso da quello di evacuazione designato». Nel frattempo la polizia ha aperto un ufficio per la raccolta delle denunce da parte dei familiari delle persone che risultano irreperibili. Secondo fonti interne citate dal quotidiano El País, l’obiettivo è raccogliere i campioni di DNA per consentire una loro rapida identificazione.











