VICENZA - Si finge un carabiniere e si fa consegnare gioielli per oltre 50mila euro da una coppia di coniugi, vittime della truffa. A lanciare l'allarme è stato il Comandante della stazione di Vicenza, che, pur trovandosi libero dal servizio, ha ricevuto una segnalazione riguardante un presunto raggiro, perpetrato da un individuo che si spacciava per appartenente all'Arma dei carabinieri. Il truffatore è stato arrestato con l'accusa di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, la refurtiva restituita ai legittimi proprietari.
L'arresto Raggiunta la zona indicata, il militare (quello vero) ha tentato di identificare il sospettato che, per guadagnarsi la fuga, lo ha spintonato per scappare. L'immediata richiesta di supporto ha consentito ai militari della Sezione Operativa di intervenire tempestivamente. Grazie anche alle indicazioni fornite da due giovani centauri, che hanno segnalato la direzione di fuga del presunto truffatore, i militari, al termine di un breve inseguimento, sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo.La truffa Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le vittime erano state contattate telefonicamente da sedicenti appartenenti all'Arma, i quali avevano riferito di una presunta rapina durante la quale sarebbero stati rinvenuti documenti d'identità riconducibili ai coniugi, prospettando un loro possibile coinvolgimento nell'indagine. Con il pretesto di dover effettuare urgenti accertamenti disposti dall'Autorità Giudiziaria, i truffatori le avevano quindi indotte a consegnare tutti gli oggetti preziosi custoditi in casa. Poco dopo, un uomo si era presentato a casa qualificandosi come incaricato della Procura della Repubblica, riuscendo così a farsi consegnare gioielli e monili prima di allontanarsi con la refurtiva. Grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, l'intera refurtiva è stata recuperata e sarà restituita ai legittimi proprietari, evitando alle vittime un grave danno economico e affettivo.Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato trasferito nel carcere di Vicenza, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.







