TREVISO — Truffa una coppia per 70mila euro di gioielli: arrestato un 19enne dalla Polizia di Stato. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì. Determinante è stata una segnalazione al 113 che indicava la presenza di un giovane con atteggiamento sospetto in zona Fra’ Giocondo. Gli agenti della Squadra mobile hanno individuato il ragazzo, che portava uno zaino scuro ed era al telefono, e lo hanno seguito fino a un’abitazione in via Massimo D’Azeglio. Il giovane è entrato con la solita scusa nell'appartamento dell'ottantenne e della moglie 60enne e, pochi minuti dopo, è uscito in fretta: è stato bloccato dai poliziotti prima che potesse allontanarsi.
Il bottino All’interno dello zaino i poliziotti hanno trovato monili in oro e altri preziosi per un valore stimato di circa 70mila euro. Gli oggetti sono stati riconosciuti subito dopo dai proprietari, una coppia di coniugi trevigiani. Secondo la ricostruzione, la truffa è stata messa in atto con la tecnica del “finto carabiniere”. I due erano stati contattati al telefono da un uomo che li aveva informati che la loro auto era stata usata per una rapina. Con questo pretesto, aveva convinto il marito a raccogliere tutti i preziosi di casa per presunti controlli, mentre alla moglie era stato detto di recarsi in caserma per formalizzare la denuncia. Poco dopo, un complice si è presentato alla porta dell’abitazione e, una volta entrato, ha preso i gioielli lasciati sul tavolo dal marito, rimasto solo in casa, per poi darsi alla fuga. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai due coniugi. Il 19enne è stato arrestato e portato in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.








