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massimiliano scagliarini

La Procura generale impugna la sentenza di appello nei confronti degli ex direttori Nitti e Ronchi e di Ferrotramviaria: «Sapevano che il blocco telefonico è pericoloso»

Mercoledì 11 Febbraio 2026, 04:00

La «quasi collisione» del 2014 aveva reso prevedibile lo scontro frontale tra treni del 12 luglio 2016, nel senso che aveva reso chiara l’insufficienza del sistema di blocco telefonico in uso sulla linea Ferrotramviaria: continuando a utilizzare un meccanismo obsoleto, l’impresa ferroviaria e i suoi vertici hanno accettato il relativo «rischio penale». È su questa base che la Procura generale ha impugnato la sentenza di assoluzione di secondo grado del settembre 2025 per tre soli imputati: l’ex direttore generale Massimo Nitti, l'ex direttore di esercizio Michele Ronchi e la stessa società.