Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani

Roma, 11 lug. (askanews) – Pert Salvatore Quinci Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, lLe dinamiche del sistema energetico sono state stravolte dai conflitti bellici ma soprattutto dai cambiamenti climatici. La de-carbonizzazione non è soltanto una necessità economica, sociale, anche una emergenza. La Sicilia ha una grande occasione di sviluppo che potrebbe cambiare le sorti della sua economia e proteggere il suo ambiente. Non è uno slogan ma un progetto reale: quello di essere un hub energetico nel Mediterraneo. È tempo di scelte: rinnovabili, nucleare o lo status quo, tuttavia difficile da sostenere. Un confronto aperto, dunque, dove è legittimo esprimere più di una perplessità su un ritorno al nucleare senza tuttavia posizioni ideologiche. Nel sistema delle rinnovabili c’è chi è pronto ad investire e dà garanzie di serietà. Ci sono tutte le condizioni per dare ai territori le legittime compensazioni. Non ci sono colonizzazioni in corso. Deve esserci invece la volontà di discutere, di conoscere, prima di tutto, e di mettersi in gioco. Le soluzioni virtuose si trovano se l’obiettivo è condiviso e punta ad una transizione condivisa. Non possiamo sfuggire ad una domanda: come produciamo energia? Ed ancora: dove la produciamo e come? A queste domande la Sicilia ed il territorio trapanese dovranno dare una risposta chiara. Serve entrare nella logica dell’autonomia. Tendere all’autonomia energetica, con un approccio tecnico e scientifico e con il consenso dei territori, chiamati ad un ruolo da protagonisti. Quel che conta davvero è la possibilità di discutere con nuovi parametri culturali che siano capaci di superare una narrazione che spesso si fa tossica perché non corrisponde alla realtà, ma prova a comprimerla”.