La ceramica di Sciacca si prepara a fare il grande salto verso il riconoscimento europeo dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Il Comune ha avviato ufficialmente il percorso per inserire le storiche produzioni locali nel nuovo quadro di tutela introdotto dall’Unione Europea per l’artigianato artistico e industriale.

La svolta è emersa durante l'ultimo convegno organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), a cui ha preso parte l'assessore comunale alle Attività Produttive e alla Ceramica, Francesco Dimino. Al centro del summit, le linee guida del neonato regolamento UE che estende ai prodotti industriali e artigianali le tutele un tempo riservate solo alle eccellenze agroalimentari.

L’iter si preannuncia articolato e richiederà una stretta sinergia tra istituzioni e maestranze locali. Il percorso si snoderà attraverso diverse tappe obbligate: la nascita di un’associazione di produttori, la stesura di un rigido disciplinare di produzione e l’invio della candidatura al Ministero per il successivo vaglio della Commissione Europea, fino alla registrazione definitiva.

Il primo passo concreto arriverà a giorni. L'Amministrazione comunale convocherà a breve tutti i ceramisti saccensi per un tavolo tecnico e operativo. "L’IGP è un progetto che appartiene all’intera città", ha dichiarato l’assessore Dimino. "Per questo vogliamo costruirlo insieme ai nostri artigiani, ascoltando le loro esigenze e mettendo a sistema competenze, esperienza e tradizione. Questo marchio non è solo un bollino, ma un potente strumento di tutela, sviluppo e crescita economica".