Mentre la Sicilia affronta una nuova stagione estiva, lungo la Strada Statale 114, una delle principali arterie che collega Catania alla fascia ionica, si presenta uno scenario che suscita amarezza e indignazione. Ai bordi della carreggiata si accumulano rifiuti di ogni genere, offrendo ai visitatori un’immagine ben lontana da quella che una terra ricca di storia, cultura e bellezze naturali meriterebbe. In questi giorni, sono numerosi i turisti che percorrono la SS 114 diretti verso le località balneari della costa orientale o verso i centri storici della provincia etnea. Ad accompagnarli, però, non è soltanto il panorama tipico siciliano o il profilo dell’Etna, ma anche i sacchetti abbandonati, gli ingombranti, la plastica e altri scarti disseminati lungo le piazzole e le aree adiacenti alla strada fanno da contorno.

Una situazione che appare ancora più grave se si considera il periodo particolarmente caldo. Le alte temperature, unite alla presenza di vegetazione secca e ai rifiuti abbandonati, rappresentano infatti un potenziale fattore di rischio per l’innesco e la propagazione degli incendi. Basta poco, in condizioni simili, perché un gesto irresponsabile o una scintilla possano trasformarsi in un rogo capace di minacciare ambiente, infrastrutture e abitazioni.