Roma, 11 lug. (askanews) – Coniugare sicurezza energetica, sostenibilità della pesca, tutela del paesaggio e sviluppo della green e blue economy è possibile. Attraverso un’alleanza strategica, fondata sul dialogo e sulle evidenze scientifiche, sotto l’egida delle istituzioni nazionali e locali, coinvolgendo terzo settore e imprese. Tuttavia, l’obiettivo deve essere e restare chiaro. Occorre rispettare e coinvolgere le comunità locali nei processi decisionali per giungere a proposte condivise in grado di accelerare la triplice transizione (energetica, ecologica e digitale) e co-progettare un modello di sviluppo sostenibile che produca ricadute positive e misurabili per le economie locali.

È questa la rotta tracciata a Trapani al convegno ‘Sicilia tra minaccia climatica e opportunità. Energia, paesaggio, pesca e sviluppo: come costruire una transizione condivisa’. L’evento, promosso da Fondazione UniVerde, CNR-DSSTTA (Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente), Stazione Zoologica Anton Dohrn – Sicilia e CNR-IRBIM (Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine) con il patrocinio del Libero Consorzio di Trapani, che ha ospitato l’incontro pubblico presso la Sala ‘Li Muli’, è stato occasione per un confronto trasparente e pragmatico sui rischi dovuti al climate change e sulle opere capaci di coniugare le potenzialità di una giusta indipendenza energetica, basata sulle energie pulite e sul superamento dei combustibili fossili, con la crescita economica ed occupazionale e con le esigenze di territori che rischiano di trovarsi sempre più esposti agli effetti dei fenomeni climatici estremi.