Milano, 3 lug. (askanews) – I fenomeni climatici estremi colpiscono con sempre maggiore frequenza e intensità l’intero bacino del Mediterraneo e l’Italia, che ha sempre beneficiato della posizione privilegiata al centro del Mare Nostrum, rischia di esserne travolta. È questo il fulcro del convegno “Sicilia tra minaccia climatica e opportunità. Energia, paesaggio, pesca e sviluppo: come costruire una transizione condivisa”, che si terrà giovedì 9 luglio, ore 11:00, presso il Libero Consorzio di Trapani – Sala “Li Muli” (Palazzo Riccio di Morana, via Giuseppe Garibaldi 89).

L’evento, promosso da Fondazione UniVerde, Cnr-Dsstta (Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente), Stazione Zoologica Anton Dohrn – Sicilia e Cnr-Irbim (Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine), nasce con l’obiettivo di attivare un confronto trasparente e costruttivo con i territori e le comunità siciliane sulle misure e interventi necessari per mitigare gli effetti del climate change. Una triplice transizione, parte di un unico processo di trasformazione verso un’economia più sostenibile, efficiente e competitiva che non può e non deve essere calata dall’alto. Occorre dialogare con i territori per realizzare opere in grado di generare ricadute positive, concrete e misurabili per la collettività.