Ha ambientato alcuni dei suoi romanzi tra le mura millenarie dell’Abbazia di Pomposa, trasformandone storia, misteri e fascino in pagine capaci di conquistare migliaia di lettori. Oggi, quello stesso luogo diventa il cuore di una nuova sfida sportiva: il prossimo 27 settembre ospiterà la prima edizione dell’Abbazia di Pomposa Half Marathon. A raccontarci il legame tra questo straordinario monumento, il territorio e la corsa è Marcello Simoni, Premio Bancarella 2012 (“Delitto di Mezzanotte” la sua ultima fatica) e Ambassador della manifestazione insieme al pianista Maurizio Baglini. Con lui abbiamo parlato del fascino dell’abbazia, del valore di un evento che unisce sport e cultura e, naturalmente, della distanza che affronterà il giorno della gara.

Marcello, perché correre ai piedi dell’Abbazia sarà un privilegio per i runners?

"L’abbazia di Pomposa è uno dei siti storico-artistici di maggior fascino dell’Emilia-Romagna (e non solo). Non è certo cosa da tutti i giorni fare sport all’ombra di un simile monumento. E forse sarebbe bene ricordare che, all’epoca in cui ancora non si camminava e correva per mantenersi in forma, ma semplicemente per spostarsi da un posto all’altro, la strada che percorreranno i runners era battuta da sciami di pellegrini, mercanti e chierici vaganti gravati dal peso delle lore bisacce. Uomini e donne intenti a viaggiare sotto il sole cocente o sferzati dalla pioggia, senza bevande energetiche a dare loro sostegno. Credo si debba guardare ancora con rispetto a questi antichi camminatori".