Vigevano Manca davvero poco alla riapertura al traffico di via Rocca Vecchia. Nella giornata di ieri il tratto di strada a fianco dell’ex mercato coperto è stato asfaltato e livellato. Alla confluenza con piazza Sant’Ambrogio è stato evidenziato un attraversamento pedonale e contestualmente si è dovuto anche adeguare le pendenze in discesa. A mancare però è la segnaletica orizzontale che dovrebbe essere tracciata nei primi giorni della prossima settimana. Per il posizionamento dei nuovi tigli c’è tempo: verranno piantati a ottobre per rispettarne il ciclo vitale. Con la segnaletica orizzontale, finalmente, si concluderà però questa lunga fase di lavori, iniziati il 14 ottobre con l’intervento alla copertura del naviglio Sforzesco. Uno dei lavori pubblici su cui si sono riversati fiumi di parole: soprattutto perché l’assenza di copertura e l’attesa delle piante regala ora uno spazio rinnovato, ma del tutto esposto al sole. Senza la tettoia, poi, diventa visibile anche lo stato di manutenzione non ottimale delle facciate. Le frecciate in dialetto Con la festa del Carmine sono riapparsi i “sidass”, i setacci con le loro frasi pungenti. Una di queste, esposta in un negozio, è proprio dedicata alla situazione attuale di via Rocca Vecchia. Traducendo dice «Cosa diremo a nostri nipoti? Avevamo delle piante che erano una bellezza! E ci chiederanno: “allora perché le avete fatte tagliare, se profumavano a primavera e facevano ombra d’estate?”. Adesso, sopra tutto quelle pietre lì, quando c’è il sole si può cuocere un uovo e fare la frittata». Quest’ultima è anche la metafora di un lavoro svolto malamente. La polemica politica Casa Riformista non apprezza l’attuale pavimentazione dell’ex mercato coperto. «Accogliamo con favore l’imminente riapertura di via Rocca Vecchia, ma riscontriamo ancora una volta una preoccupante mancanza di lungimiranza nella pianificazione dei lavori da parte dell'amministrazione comunale – scrivono –. Come emerso chiaramente dagli ultimi sviluppi del cantiere, la scelta dei materiali per la nuova pavimentazione si sta rivelando un paradosso: l’utilizzo di una pietra estremamente porosa nell’area destinata ai locali pubblici rappresenta un danno annunciato. Qualsiasi bevanda o liquido che cada a terra rischia di impregnare permanentemente il suolo se non lavato immediatamente, trasformando un intervento di riqualificazione in un incubo di degrado visivo e logistico. Siamo fermamente al fianco dei gestori dei locali e dei commercianti della via. È inaccettabile che un onere del genere sia in termini di tempo che di costi economici per la pulizia straordinaria debba ricadere interamente sulle spalle delle attività, già duramente provate dai lunghi mesi di chiusura e disagi dovuti al cantiere».
Vigevano, monta la polemica per via Rocca Vecchia: «Non è adatta alla movida»
La strada vicino all’ex mercato è prossima alla riapertura. Nel mirino dei critici, la mancanza di ombra e il materiale del pavimento










