Le due frese meccaniche a piena sezione (TBM) Iris e Marika hanno abbattuto gli ultimi diaframmi delle gallerie sotterranee, raggiungendo il camerone della nuova stazione Alta Velocità (AV) di Firenze. L’ingresso delle due macchine scavatrici nel cantiere del Passante AV rappresenta una delle tappe fondamentali per il potenziamento e il miglioramento della mobilità del sistema ferroviario nazionale. L’intervento infrastrutturale complessivo comporta un investimento finanziario di 2,7 miliardi di euro.

Alla cerimonia per il raggiungimento di questo traguardo, svoltasi il 3 luglio 2026 presso il cantiere della stazione, hanno preso parte il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani; la Sindaca di Firenze, Sara Funaro; il Prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino; l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi; l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Engineering, Dario Lo Bosco, e l’Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Infrarail, Paola Firmi.

Iris e Marika, impiegate rispettivamente nello scavo della galleria del binario pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri ciascuna a partire dal cantiere di Campo di Marte. Con l’ingresso di entrambe le macchine nel camerone di stazione, si aprirà la fase di spostamento delle stesse al suo interno. Questa operazione avverrà per passaggi successivi solo dopo il completamento del solettone di fondazione, la cui realizzazione è attualmente in corso per zone differenziate. La ripartenza dello scavo verso nord, per i restanti 2 chilometri di ciascuna galleria, è prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.