Ha offeso una donna in un bar di via Castel Morrone e, quando il compagno di lei ha preteso le scuse, l’uomo ha estratto una pistola, gliel’ha puntata alla schiena e poi lo ha colpito con calci e pugni. Poi l’aggressore si è allontanato, ma la sua fuga è durata qualche ora: il trentasettenne albanese è stato rintracciato e arrestato dalla polizia. Dopo il raid, avvenuto giovedì mattina, le vittime si sono recate al commissariato Monforte Vittoria per sporgere denuncia. Gli agenti dell’Investigativa, guidati dal dirigente Antonio D’Urso, hanno mostrato un album fotografico ai due, che in una delle istantanee hanno riconosciuto senza ombra di dubbio il trentasettenne, una vecchia conoscenza degli uffici di via Poma. Così i poliziotti si sono presentati all’indirizzo di residenza dell’albanese, che in quel momento si trovava nel cortile condominiale: nonostante gli agenti fossero in borghese, l’uomo ha capito subito che stavano cercando lui ed è scattato verso l’ingresso dello stabile per raggiungere rapidamente il suo appartamento.
Il trentasettenne si è affacciato alla finestra del bagno e ha lanciato la pistola, ma non ha fatto i conti con gli investigatori piazzati sul retro proprio per neutralizzare il suo tentativo e recuperare l’arma, di cui era stato denunciato il furto nel 2018. L’uomo è stato arrestato per aggressione aggravata; e gli sono stati sequestrati 6.600 euro di cui non ha saputo spiegare la provenienza.











