di
Francesco Sergio
L'uomo di 28 anni ha utilizzato un taglierino. La vittima era uscita dal lavoro e stava andando al ristorante, non conosceva l'aggressore. All'arrivo dei carabinieri i due erano a terra con ferite al volto e al corpo
Poteva avere gravissime conseguenze, come nel caso dell’episodio di sabato in via Capecelatro a Milano (dove un 22enne nato in Italia da genitori del Gambia ha brutalmente accoltellato davanti a un bar un informatico milanese che ora lotta tra la vita e la morte), quanto accaduto domenica sera a Nogara, nella Bassa Veronese. Un 28enne di origini marocchine senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, che girava per il paese armato anche di un grosso coltello da cucina e alterato con ogni probabilità dall’alcol o da sostanze stupefacenti, si è improvvisamente avvicinato a un 51enne di origini romene che non conosceva, sferrandogli due fendenti alla schiena con un taglierino.
L'allarme lanciato dai dipendentiL’allarme lo hanno lanciato due dipendenti del ristorante vicino al luogo dell’accaduto: sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Nogara, trovando l’aggressore e la vittima a terra con ferite sia al volto che sul resto del corpo a seguito di una violenta colluttazione. Il malcapitato era intento a bloccare la mano con cui il 28enne impugnava il taglierino, intenzionato a colpirlo nuovamente. Mentre provavano a contenerlo, i militari dell’Arma sono stati insultati dal giovane, che all’improvviso ha anche sferrato una testata alla saracinesca di un negozio. Quando i carabinieri hanno provato a infilargli le manette, inoltre, il 28enne li ha spinti pur di liberarsi dalla presa, scaraventando uno di loro contro il muro. Una volta bloccato definitivamente, l’aggressore è stato fatto salire sulla gazzella, da dove ha continuato a urlare.










