Nonostante le perplessità dimostrate dagli amministratori di condominio nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale tira dritto sui lavori di riqualificazione dei portici di piazza Redi e qualche giorno fa ha approvato le linee di indirizzo che definiscono l’iter per avviare l’intervento. La richiesta da parte del Comune, che si accollerà tutte le spese per un investimento di circa un milione di euro, è quella di avere il consenso unanime dei condomini della zona per acquisire formalmente il titolo di servitù di uso pubblico dei portici, che come ribadiscono l’assessora alle Manutenzioni, Mila Della Dora e l’assessore alle Opere Pubbliche, Riccardo Pozzi "legittima l’amministrazione ad intervenire sugli spazi che sono di proprietà privata, così come avvenuto anche per Galleria Roma. Il Comune ha fatto tutto ciò che era di propria competenza, inserendo l’intervento anche nel Piano triennale delle opere pubbliche. L’unica condizione necessaria era l’assenso unanime ai lavori da parte dei proprietari, trattandosi di spazi privati ad uso pubblico. Una volta ottenuta, sarà possibile procedere con le indagini tecniche, la progettazione e, successivamente, con l’affidamento dei lavori". Sul consenso unanime da parte dei condomini utile per il via libera ai lavori, gli amministratori avevano sollevato numerosi dubbi nelle scorse settimane: le palazzine coinvolte nell’operazione sono 22, ci sono difficoltà a reperire tutti i proprietari dei singoli appartamenti e raggiungere l’unanimità di intenti è molto complesso. Inoltre rimane irrisolto il problema della manutenzione della nuova pavimentazione, sia ordinaria che straordinaria, ma anche la pulizia, perché il tutto sarebbe in capo ai condomini. Problematiche tuttora irrisolte, visto che ribadendo la linea già tracciata, il Comune ha inviato nei giorni scorsi agli amministratori il documento di accordo che dovrà essere sottoscritto dai vari residenti coinvolti. Alcuni abitanti di piazza Redi confermano di aver ricevuto la documentazione da firmare da parte dei loro amministratori. La parola passa ora dunque ai singoli condomini che entro la fine di luglio dovranno decidere se firmare o meno l’accordo.
Interventi in Piazza Redi. Ora il Comune tira dritto
Nonostante le perplessità degli amministratori, avanti tutta l’iter per i lavori









