Alla fine l’accordo è stato raggiunto e non ci sarà un giudizio in tribunale dopo la denuncia per comportamento antisindacale da parte di Filctem Cgil e Uiltec, come anche di Femca Cisl: la società Vega Srl aveva omesso il versamento delle trattenute applicate a lavoratrici e lavoratori. Condotta ritenuta anche contraria alle disposizioni del contratto nazionale del settore tessile, abbigliamento moda. I sindacati avevano chiesto al giudice di obbligare la società a versare le trattenute per gennaio e febbraio scorsi, ma anche le quote mancanti e ancora da versare per il restante cinquanta per cento dell’anno scorso. Il giudice aveva invitato le parti (Fabrizio Dazzi per Filctem Cgil e Walter Bardelloni per Uiltec Toscana e la Femca Cisl) a formalizzare un accordo, una serie di impegni da parte della società, ovvero quello di versare al sindacato la quota residua sulle trattenute dei dipendenti iscritti al sindacato Uiltec, corrispondere ai sindacati le quote di gennaio e febbraio 2026 trattenute sulla busta paga dei dipendenti e di fornire la prova dell’avvenuta corresponsione ai lavoratori della quota sindacale relativa ai mesi di marzo e aprile. Durante l’ultima udienza tutti i punti erano stati fatti e verificati e dunque il ricorso è cessato. Le spese sono state poste a carico della società "in ragione dell’evidente illegittimità della condotta, sussistendo un preciso obbligo di versamento delle ritenute in favore dei sindacati cessionari": 2.800 euro a Filctem Cgil e Uiltec, a Femca Cisl 1. 500 euro. I sindacati si erano rivolti al giudice dopo che l’azienda aveva comunicato la decisione di voler cessare il servizio di riscossione delle quote sindacali per "non aggravare la posizione debitoria nei vostri confronti in relazione alle trattenute effettuate ai vostri iscritti".