Cremona si è fermata per ricordare le 119 vittime e gli 82 feriti del bombardamento del 10 luglio di 82 anni fa, che colpì la stazione ferroviaria e i quartieri limitrofi. Ieri mattina la cerimonia davanti al monumento alle vittime del bombardamento in via San Francesco d’Assisi, organizzata dal Dopolavoro Ferroviario (DLF), dalla sezione provinciale dell’Anpi, Comune e Provincia, presenti le autorità civili e militari ed i rappresentanti delle Associazioni Partigiane, d’Arma e Combattentistiche. Accanto ad una grande foto che ricorda il bombardamento del ‘44, la commemorazione è stata introdotta da Graziano Badolato, presidente del Dopolavoro Ferroviario. Ha preso poi la parola la vicesindaca Francesca Romagnoli. "La guerra continua a devastare troppe parti del mondo. Colpisce soprattutto i civili. Distrugge città, separa famiglie, priva i bambini del diritto di vivere un’infanzia serena. Rivolgiamo oggi il nostro pensiero riconoscente alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, in questi 82 anni, hanno custodito il ricordo di quella tragedia, permettendo alla città di non dimenticare. Il loro sacrificio continui a essere un monito". "Questa ferita – ha aggiunto il presidente della Provincia Roberto Mariani – appartiene alla storia della nostra comunità e non potrà mai essere dimenticata. Ricordarla significa trasmettere alle nuove generazioni il valore della pace e della memoria". Particolarmente significativa è stata la riflessione del giovane attore e performer Simone Bodini, rappresentante dell’Associazione Artisti Cremonesi, che si è soffermato sull’attualità della guerra.