HomePistoiaCronacaPeste suina africana. Trovati tre animali morti. Le analisi confermanoI decessi sono stati subito segnalati dall’allevatore alle autorità sanitarie. Individuate le zone di protezione e sorveglianza e le procedure di controllo. Divieto assoluto di caccia al cinghiale e obbligo di testare tutte le carcasse. .Nei giorni scorsi sono stati rinvenuti tre cinghiali morti, risultati poi positivi alla PsaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi allarga l’infezione da peste suina africana: due dei tre animali trovati morti in un allevamento del comune montano sono risultati positivi alla Psa. Nei giorni scorsi erano stati rinvenuti tre cinghiali morti, sempre a San Marcello Piteglio, risultati positivi alla Psa, malattia virale altamente contagiosa e letale che colpisce suini e cinghiali, ma non è trasmissibile all’uomo. Una malattia causata dal virus Asfaviridae per il quale al momento non esistono vaccini o cure. Massima attenzione per la tutela del patrimonio zootecnico, ma nessun rischio per la salute delle persone. I casi sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo studio delle malattie da pestivirus e da asfivirus (Cerep), che ha esaminato i campioni prelevati dal servizio veterinario dell’Asl Toscana Centro. Sono state subito attivate le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea ed è stata convocata l’Unità di crisi centrale dal Ministero della Salute, in coordinamento con la struttura commissariale peste suina africana, che ha definito le misure per il contenimento e l’eradicazione del nuovo focolaio. Sono già state individuate le zone di protezione e sorveglianza attorno all’allevamento interessato, rafforzate le misure di sorveglianza e disposte tutte le procedure di controllo sul territorio, grazie alla collaborazione tra Regione, Asl Toscana Centro, Ministero della Salute e commissario straordinario per la peste suina africana.