A suo modo è un pezzo di storia di Focette visto che il primo gestore arrivò durante i fasti della "Bussola" di Sergio Bernardini. Ma l’ultima concessione è scaduta a fine 2025 e da sei mesi ormai il distributore di carburanti sul lungomare è transennato. E qui si innesca una doppia trama, nel bene e nel male. Il Comune, proprietario dell’immobile, nei mesi scorsi ha lanciato un invito per raccogliere manifestazioni d’interesse e pochi giorni fa ha deciso pertanto di riassegnare la concessione, in via temporanea, di nuovo alla Società Italiana Petroli, ossia il concessionario uscente.

L’affidamento durerà non oltre il 31 dicembre, in attesa che il Comune provveda a indire una nuova gara, che come le precedenti prevede un contratto di nove anni. Come deliberato dalla giunta, la società verserà un canone di 49.560 euro, pari a 4.130 euro mensili. "È stata rilevata – recita la delibera – la sussistenza di ragioni di interesse pubblico e di urgenza volte al fine di evitare situazioni di degrado dell’immobile e di continuità del servizio offerto di erogazione del carburante". C’è poi la seconda trama, che tiene conto delle proteste sia da parte dei cittadini che degli stabilimenti balneari di Focette. Oltre al distributore è presente anche l’autolavaggio, servizio che consente di aumentare gli introiti, ma i balneari confinanti più volte si sono lamentati a causa dei rumori quando i lavaggi avvengono di notte, a pochissimi metri dalla casa di guardianaggio. Fino all’impatto di un’attività simile sul lungomare, che a Marina è ancora presente non solo a Focette ma anche a Fiumetto. È sentire comune, tra i marinelli, che i distributori andrebbero spostati più all’interno. Un’idea che in parte viene sposata anche dal Comune, ma al momento di progetti non ce ne sono.