Può un allevatore di ostriche del Maine sconfiggere un senatore repubblicano in carica da cinque mandati? Titolava il New Yorker ormai dieci mesi fa. La risposta è no.

Graham Platner (l’allevatore di ostriche), due giorni fa, ha annunciato il ritiro dalla competizione con un video di undici minuti grondante risentimento e in cui nega ogni responsabilità. Come il Jake dei Blues Brother davanti all’ex fidanzata: «Ci fu un terremoto! Una tremenda inondazione! Un’invasione di cavallette!».

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata probabilmente la serie di articoli con cui Politico lo ha accusato di aver abusato di Jenny Racicot, una sua ex fidanzata. La donna ha raccontato di aver avuto una relazione con Platner per oltre due anni, prima che l’ex candidato democratico una sera del 2021 si presentasse in casa sua senza invito, sbronzo da far paura, e la costringesse a un rapporto sessuale. «Queste accuse sono inquietanti, gravi e false» ha reagito Platner con un comunicato, ma quando il sito ha cominciato a pubblicare le mail tra Jenny e la sua psicanalista e quelle con le amiche che tempo prima la mettevano in guardia dal frequentarlo, Platner pressato dai vertici del partito si è arreso.