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Il cardinale Pierbattista Pizzaballa a Gaza City (foto Omar Al-Qattaa/Afp)
Firenze, 11 luglio 2026 – La Chiesa cattolica celebra oggi 11 luglio la memoria liturgica di San Benedetto da Norcia, fondatore dell'ordine benedettino, ricordato storicamente per il famoso motto ‘Ora et labora’, e proclamato patrono d'Europa da Papa Paolo VI nel 1964. La data commemora la traslazione delle sue reliquie, mentre la sua morte terrena (il transito) si ricorda il 21 marzo. Secondo la tradizione morì infatti a Montecassino il 21 marzo 547, circa quaranta giorni dopo la scomparsa di sua sorella Scolastica, con la quale ebbe comune sepoltura. Secondo quanto descritto da San Gregorio Magno, autore dei Dialoghi, San Benedetto spirò in piedi, dopo aver ricevuto la comunione, sostenuto dai suoi discepoli, mentre li incoraggiava e li benediceva con le braccia sollevate in preghiera. Proprio come aveva predetto San Benedetto, nel 577 Montecassino venne distrutta per la prima volta durante l'invasione dei Longobardi. Quest’anno, in suo nome, è nato il premio internazionale che pone Norcia, città natale di San Benedetto, al centro del confronto sulla pace, sul dialogo tra i popoli e sulle radici spirituali dell'Europa. È il premio internazionale San Benedetto da Norcia, promosso dal Comune. Questa prima edizione, dedicata al tema della pace, si svolge dal 27 giugno al 19 luglio e ha il suo momento centrale proprio oggi, giorno dedicato a San Benedetto, con la cerimonia di consegna del riconoscimento al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, conferito con questa motivazione: “Attraverso il suo operato sul campo, il Cardinale incarna i valori di ascolto, accoglienza e stabilità comunitaria propri della tradizione di Norcia, traducendoli in un messaggio di speranza che il premio intende promuovere con forza nel mondo contemporaneo”. Il riconoscimento - secondo quanto riferisce una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - nasce per valorizzare la figura di San Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale e patrono d'Europa, e per promuovere, a partire dalla città che gli ha dato i natali, un messaggio di dialogo, fraternità, riconciliazione e convivenza tra i popoli. E il cardinale Pizzaballa viene premiato proprio in quanto testimone autorevole di dialogo, riconciliazione e convivenza in uno dei contesti più complessi del nostro tempo. Un'iniziativa, questa del premio, che intreccia il cammino di rinascita della città dopo il sisma con una prospettiva internazionale, affidando alla cultura, alla spiritualità, alla musica, all'arte e alla testimonianza civile il compito di parlare all'Europa e al mondo. "Questo è un premio destinato a permanere - ha affermato la presidente Stefania Proietti presentando il riconoscimento –. Norcia è un comune piccolo nelle dimensioni, ma grande per il messaggio che custodisce e che trasmette: quello di San Benedetto, patrono d'Europa. Norcia è una città che sta rinascendo, una città che torna a mostrarsi nella sua bellezza e nella sua forza. Questo premio contribuisce a quella rinascita e al respiro internazionale che Norcia deve avere. Noi abbiamo il privilegio, come regione Umbria, di essere la terra dei grandi santi: San Benedetto, San Francesco, Santa Rita e tante altre figure che ancora oggi parlano alla coscienza del mondo”. La presidente ha richiamato anche il valore dei cammini e delle esperienze spirituali che attraversano l'Umbria: "Luoghi nei quali le persone ritrovano se stesse, cercano ristoro non solo materiale ma anche interiore, incontrano comunità, paesaggi autentici e una dimensione umana unica". Da questo punto di vista, ha aggiunto, il premio "mette insieme le peculiarità immense dell'Umbria e le proietta in una dimensione internazionale, facendo di Norcia un punto di riferimento per la pace, per il dialogo e per la ricostruzione morale dell'Europa".











