<p>Il mercato europeo degli Etf attivi sta vivendo una profonda fase di trasformazione, spinta da una clientela sempre più attenta ai costi ma timorosa dei rischi di concentrazione insiti negli indici passivi tradizionali.

In questo scenario vari operatori stanno cercando di proporre soluzioni che si discostino dalle grandi capitalizzazioni più rappresentate negli indici (soprattutto tech), ma senza stravolgere completamente la loro struttura a livello settoriale e geografico.

In questo contesto si inserisce il debutto sul mercato europeo della gamma di Etf attivi di Columbia Threadneedle Investments. «La nostra crescita nel mercato europeo segue una traiettoria positiva da anni», segnala Michaela Collet Jackson, head of distribution and marketing Emea. «Il lancio di una gamma di Etf attivi è stata una naturale evoluzione rispetto alla nostra esperienza nei fondi comuni». </p><p>Il cuore della proposta di Columbia è sul metodo con cui vengono costruiti gli Etf attivi. «I nostri comparti si basano su un rigoroso processo di investimento basato su regole», spiega Collet Jackson. «In sintesi, offriamo le migliori idee di investimento di Columbia Threadneedle concentrate in un unico portafoglio, ma manteniamo una distribuzione settoriale e geografica simile a quella dell'indice di riferimento, così da evitare eventuali cosiddetti factor bias».</p><p>Entrando nel dettaglio tecnico della costruzione del portafoglio Christine Cantrell, head of Emea active Etfs distribution, segnala che «molti clienti, riconoscono che l'approccio passivo puro inserisce un rischio di concentrazione nel portafoglio: basti pensare che nell'S&P 500 il 38% dell'indice è riconducibile ai primi 10 titoli».