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Finita l'ops, il secondo tempo della partita tedesca di Unicredit su Commerzbank si gioca ora sulle autorizzazioni per la conquista definitiva del controllo. Mentre il terzo tempo sarà quello della trasformazione industriale. È qui che si misurerà la vera scommessa della banca guidata da Andrea Orcel che è arrivata detenere il 47,59% del capitale. Una posizione che vale il 49,65% dei diritti di voto una volta che verranno cancellate le azioni proprie post-buyback della banca tedesca e che, considerando anche i derivati cash, sale fino al 61,1%. Per Unicredit l'acquisizione di Commerzbank non rappresenta infatti il traguardo dell'operazione, ma il punto di partenza di un progetto destinato a ridisegnare il panorama bancario europeo.

Per il gruppo di piazza Gae Aulenti la tabella di marcia è ormai abbastanza definita. Entro la prima metà del 2027 dovrebbero arrivare le autorizzazioni regolamentari necessarie al controllo della banca tedesca. Da quel momento Commerz resterà comunque una società autonoma per altri 18-24 mesi: un periodo che servirà ad allineare sistemi informatici, processi, cultura aziendale, gestione dei rischi e modello operativo agli standard Unicredit. Solo successivamente, non prima dell'inizio del 2029 e soprattutto dopo un grande lavoro di tessitura diplomatica da parte di Orcel, potrà partire la vera integrazione con Hvb, da vent'anni la controllata tedesca del gruppo italiano, terza banca del Paese proprio dopo Commerzbank. La sede della mega-controllata Hvb-Commerz resterebbe in Germania, con Francoforte destinata a mantenere il ruolo di quartier generale di Commerzbank e Monaco quello di Hvb, almeno nella fase iniziale delle nozze. Orcel ha promesso che il 95% delle decisioni operative continuerà a essere preso localmente, facendo della Germania il primo mercato del gruppo per peso economico e organizzativo. Il progetto presentato alle autorità di vigilanza parla infatti di una governance federale nella quale Berlino e Francoforte conserverebbero un ruolo centrale, trasformando la Germania nel principale hub industriale e di innovazione dell'intero gruppo.