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Alla chiusura del primo periodo di adesione Unicredit ha compiuto il salto decisivo in Commerzbank conquistando di fatto la maggioranza assoluta. Tra partecipazione costruita e adesioni raccolte, la banca italiana è salita al 39,28%, a cui si aggiunge un ulteriore 16,4% di esposizione tramite derivati, in parte a regolamento in azioni e in parte a regolamento per cassa. Una soglia sufficiente per modificare il ruolo di Unicredit da socio finanziario ad azionista di riferimento in grado di determinare strategie e governance.
La partita non è ancora finita. Da un lato si aprirà adesso la fase più delicata con le autorità: Bafin, Bce, Antitrust e altre istituzioni tedesche avranno sei mesi per esprimersi sull'operazione. Dall'altro resta irrisolto il nodo politico: il governo federale tedesco, azionista di Commerzbank con una quota del 12%, continua a difendere l'indipendenza della banca e a bocciare l'offerta, ritenuta penalizzante e troppo aggressiva. I tempi sono lunghi per stessa ammissione di Unicredit, che fissa al 2 luglio 2027 l'ultima data possibile per il settlement, cioè per l'accredito delle azioni di piazza Aulenti ai soci Commerzbank aderenti.














