HomeBresciaCronacaRaro in Lombardia: bentornato vespertilioLa grotta sul Monte Budellone è da 40mila anni casa dei pipistrelli. Quest’anno c’è una novità importanteUn esemplare di vespertilio maggiore da anni raroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPrevalle (Brescia) – La presenza di chirotteri, in particolare di Myotis blythii, sul monte Budellone risale a 40mila anni fa nel Buco del Frate, 45mila nel sito dell’uomo di Neanderthal, sempre sul monte. Al tempo il clima in quel di Prevalle era molto diverso: c’erano temperature medie di 4-5 gradi inferiori a quelle attuali ed anche la piovosità era minore. Quarantamila anni dopo, la grotta resta comunque un habitat per i pipistrelli, che resiste ai cambiamenti climatici e che, grazie alle misure di tutela della biodiversità, sta tornando a ripopolarsi di specie che non si vedevano da tempo.

Un miniottero

Il monitoraggio

La prima delle due sessioni del monitoraggio estivo al Buco del Frate, affidato dal Comune di Prevalle a Martina Spada dell’Istituto Oikos, conferma, infatti, come la grotta sul Monte Budellone sia un sito di importanza nazionale per la tutela e la conservazione dei chirotteri, tanto che ora il Comune pensa di estendere i confini del Monumento naturale del Buco del Frate, per incrementare la tutela. La specie più rappresentativa resta il miniottero, con una colonia passata da circa 300 a quasi 400 individui, ma la vera sorpresa è stata la cattura di ben 6 esemplari di vespertilio maggiore, specie che mancava da tempo nella grotta, raro anche in Lombardia. Esemplari che hanno una particolarità: sono in grado di imitare il ronzio di un calabrone per tenere lontani i predatori. Il suo ritorno in forze dimostra l’efficacia degli interventi di tutela avviati nel 2021 grazie al bando Life Gestire 2020: installazione di una nuova cancellata d’ingresso permeabile al volo dei chirotteri e regolamento per azzerare il disturbo umano nei periodi più delicati.