Lucca, 11 luglio 2026 – La piscina comunale potrebbe sorgere nella nuova cittadella dello sport alle Tagliate. Il condizionale è d’obbligo, sia perché al momento i progetti sono in alto mare, sia perché è difficile definire a oggi i confini del nuovo polo che mira a collegare i campi dell’acquedotto con la nascente Lucca Arena. Di certo c’è che per il Comune realizzare l’impianto natatorio rimane una priorità - dopo i due palazzetti - da costruire però ex novo nella formula di partnerariato pubblico-privato. Meglio se, nell’aria dell’ex palazzetto, magari sui terreni – già a destinazione sportiva - rimasti liberi ultimato lo sgombero del campo nomadi in via della Scogliera. E’ questa la prima strada perseguita dall’amministrazione, anche se non è esclusa in toto la possibilità di prendere la ‘scorciatoia’ e assemblare le due partite sospese – piscina e stadio – in un’unica soluzione, data l’interlocuzione in corso con il patron rossonero Matteo Brunori per il futuro del Porta Elisa. Ad oggi però, non esiste alcun progetto strutturato, e se la gara dovesse saltare per assenza di concorrenti privati (a oggi disinteressati) sarà il Comune a farsi carico – lentamente e ‘al ribasso’ – della costruzione delle due infrastrutture mancanti, così come rimarcato dall’assessore allo sport (e vicesindaco) Fabio Barsanti. Ma prima di guardare avanti, facciamo un passo indietro.