L’intervista11 luglio 2026 alle 00:16Dei 74 miliardi di euro incassati dalla tassa che pesa sulle imprese sarde, 14 vanno all’esecutivo Ue
Il feeling con la platea degli industriali barbaricini, che lo hanno invitato a Nuoro per l’assemblea di Confindustria Sardegna centrale, si è creato subito nell’Auditorum Giovanni Lilliu dell’Isre. Sarà perché è nato il 29 agosto, giorno in cui a Nuoro si celebra il Redentore, o forse perché i presenti si sciolgono quando Emanuele Orsini, 53 anni, presidente nazionale di Confindustria, imprenditore del legno e dell’agroalimentare in Emilia Romagna, parla delle origini sarde e del profumo dell’Isola.
I nostri lettori sono curiosi delle sue origini sarde.
«Mia madre è nata in Sardegna, a Ittireddu, in provincia di Sassari, poi da giovane si è trasferita a Modena, lì ha conosciuto mio papà che è della montagna emiliana, quindi io metto insieme lo spirito sardo di mia madre e quello montanaro di mio padre. Qui mi sento a casa, ho avuto parenti a Tempio e per un po’ sono venuto spesso: quando poteva mia madre scappava qui per incontrare i fratelli e le sorelle».
E come trova la Sardegna di oggi rispetto a quella che ha conosciuto da ragazzo?










