Tra le immagini più virali dell’ultima partita della Norvegia ai Mondiali non ci sono né Erling Haaland né Martin Ødegaard, ma un tifoso rimasto immobile mentre tutto lo stadio si lasciava trascinare dalla celebre Viking Row. Seduto con le braccia appoggiate alle gambe e le mani incrociate, Emil Anners Lappen ha osservato impassibile migliaia di connazionali simulare la remata che accompagna ormai ogni successo della nazionale. Compresa l’ultima vittoria, storica, contro il Brasile. Quel gesto di protesta è diventato rapidamente un fenomeno sui social.
Intervistato da Sky News, Lappen ha spiegato le ragioni del suo rifiuto, che considera una battaglia di rigore storico prima ancora che calcistico. “È molto semplice. I vichinghi non remavano nell’Atlantico, ma navigavano. È una celebrazione storicamente imprecisa. Sono molto contento che il mio messaggio abbia avuto eco per correggere quell’errore. Continuerò a sostenere la Norvegia ma non remerò mai, nemmeno se diventiamo Campioni”.
La Viking Row è diventata il simbolo del cammino della Norvegia ai Mondiali: giocatori e tifosi si siedono come sull’imbarcazione di un drakkar, seguono il ritmo del tamburo e simulano una remata al grido di “Ro“. L’idea, nata da un tifoso e poi adottata dal gruppo organizzato Oljeberget, si ispira all’immaginario dei vichinghi ed è ormai stata replicata ovunque, dagli stadi a Times Square. In più, sta accompagnando la Norvegia in un cammino senza precedenti: Haaland e compagni infatti sono arrivati fino ai quarti di finale e sabato sfideranno l’Inghilterra.













