Beh diceva di aver visto Lavitola e mi pare parlasse del sondaggio di cui si parla oggi nei pezzi

“Se fosse davvero Lavitola ad aver organizzato l’attentato contro Ranucci, sarebbe un attentato d’amore. Ma io non credo a questa ipotesi“. Sono le parole pronunciate da Paolo Mieli, che, ospite di In Onda (La7), ha offerto una testimonianza diretta e spiazzante sul caso Ranucci-Lavitola.

Intervenendo nella puntata dell’8 luglio, Mieli ha raccontato di aver cenato con Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola insieme, proprio nei giorni immediatamente successivi all’attentato del 16 ottobre 2025 davanti alla casa del conduttore di Report. E ha rivelato: “Ho potuto vedere con mano che sono due amiconi che si fidano l’uno dell’altro, che sono amici da gran tempo“.

Mieli conosce Ranucci da vent’anni, Lavitola da circa un anno. La cena, ha precisato, è avvenuta in un ristorante portato da un’amica comune. Da lì, osservando i due amici nelle settimane successive, ha ricostruito il quadro psicologico e politico che, a suo avviso, spiega gran parte della vicenda: “Andando avanti e rivedendoli in tappe successive ho capito una cosa: la politica è come l’eroina. Lavitola ha fatto politica con Craxi, poi con Berlusconi, è finito in prigione. Poi però torni sempre lì”.