HomeTechLe tue foto possono finire nelle immagini generate dagli utenti: Meta apre le porte dell'intelligenza artificiale alle immagini di InstagramCon il nuovo sistema “Muse Image”, le immagini pubbliche degli account Instagram possono essere utilizzate dall'intelligenza artificiale per creare nuovi contenuti. L'opzione è attiva di default, ma è possibile disattivarlaMeta è proprietaria sia di Facebook che di Instagram (iStock)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 10 luglio 2026 – Le fotografie pubblicate su Instagram potrebbero presto avere una seconda vita. Non più soltanto sui social, ma anche all'interno delle immagini create dall'intelligenza artificiale. È la novità introdotta da Meta con Muse Image, il nuovo modello di IA generativa che consente di realizzare immagini partendo anche dalle foto pubbliche presenti su Instagram. Una scelta che sta già alimentando un acceso dibattito sulla tutela della privacy e sul consenso degli utenti.
Che cosa è e come funziona Muse Image
Il funzionamento è semplice. Chi utilizza Muse Image può inserire, all'interno di un prompt, il nome di un account Instagram pubblico. L'intelligenza artificiale prende così come riferimento le fotografie pubblicate da quel profilo per generare nuove immagini ispirate all'aspetto della persona ritratta. Secondo Meta, lo scopo è offrire esperienze creative e personalizzate, ma per molti osservatori il sistema apre la strada a possibili abusi, dalla creazione di deepfake fino all'utilizzo dell'immagine altrui senza un consenso esplicito. E in effetti, i rischi in tal senso sembrano piuttosto evidenti.










