L’estate è la stagione delle vacanze, del relax e delle fughe verso le mete di villeggiatura, ma quando il termometro sale oltre i trenta gradi e l’aria si fa pesante, per molte persone può diventare un percorso a ostacoli. Sicuramente, il grande caldo non deve mai essere sottovalutato da chi è in gravidanza d’estate. Durante i nove mesi, infatti, il corpo affronta una vera e propria rivoluzione interna che stravolge la pressione e la gestione della temperatura corporea, rendendo le future mamme molto più sensibili all’afa.
Gravidanza d’estate, attenzione al caldo
Per fare chiarezza e capire come attraversare l’estate in totale sicurezza pur essendo in gravidanza, arrivano i suggerimenti del professor Tullio Ghi, ordinario di ginecologia e ostetricia all’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e direttore del reparto di ostetricia e patologia ostetrica del policlinico Gemelli che spiega: «Proteggersi non significa chiudersi in casa, ma capire come cambia l’organismo mese dopo mese».
Le insidie del primo trimestre
Nelle prime dodici settimane l’ostacolo principale è spesso la nausea, che a volte diventa anche molto intensa. Ma quando si fatica a tenere giù i liquidi e si suda per il caldo, il rischio di disidratazione è altissimo. Restare a secco d’acqua, infatti, significa privare l’organismo dei sali minerali necessari per il cuore e per il cervello.









