Il Cio ha riammesso – anche se a titolo provvisorio - il comitato olimpico russo (Roc), via libera quindi alle squadre nelle competizioni internazionali Olimpiadi comprese, ancora niente però inno e bandiera. Ma tutto è subordinato alle decisioni delle Federazioni internazionali, il Cio ha lasciato loro l'ultima parola e lì nasce il problema. Perché ogni Federazione si comporta come ritiene più opportuno. Scherma, judo e ginnastica sono pro Russia. La Federazione Internazionale di Pallavolo (Fivb) ha accolto con favore il ritorno di atleti, squadre e funzionari tecnici provenienti dalla Russia alle sue competizioni.
La decisione ripristina anche i punti che le Nazionali russe di pallavolo detenevano nella classifica mondiale quando erano state congelate dal consiglio di amministrazione della Fivb, garantendo che il loro ritorno alle competizioni internazionali non debba ripartire da zero. Il ritorno delle squadre russe nel volley è significativo, ora si aspettano basket e pallanuoto. Niente da fare invece con l'atletica, sport regina dei Giochi, tanto che ora si va al Tas, il tribunale arbitrale dello sport di Losanna. La Federazione nazionale russa ha presentato un reclamo contro World Athletics (ex Iaaf) per il persistente divieto di partecipazione alle competizioni internazionali imposto ai suoi atleti, una misura che considera discriminatoria e che l'organo di governo mondiale aveva ribadito prima che il Cio revocasse le proprie sanzioni. Secondo l'organismo russo, le continue restrizioni ledono gli "interessi fondamentali" dell'atletica leggera nel Paese e limitano il diritto dei suoi atleti a competere per motivi che considera discriminatori.












