A poche ora dallo sbarco di 46 persone a Pozzallo, la motovedetta Cp 325 ha ripreso il mare ed ha messo in salvo altri 26 migranti, trasbordati da un barchino in precarie condizioni, a circa 35 miglia dalle coste siciliane. I migranti, 26 in tutto - tra di loro 8 minori - sono in prevalenza originari del Bangladesh, eccesso 6 cittadini di origine egiziana. Avrebbero lasciato le coste libiche due giorni fa. Diversi i casi di scabbia rilevati dal doppio controllo medico. Come nello sbarco di stamattina, primo controllo a opera dell’Usmaf, seguito dall’Azienda sanitaria provinciale (con i medici Vincenzo Morello e Angelo Gugliotta) e poi il trasferimento all’hotspot con l’assistenza della Fondazione Migrantes e della Protezione civile che sono occupate dell’accoglienza.