Sbarco concluso a Pozzallo. Le persone messe in salvo dalla motovedetta della Guardia costiera Cp 311 sono in totale 83, tutti uomini (tra loro anche 8 minori). Il salvataggio è avvenuto ad una settantina di miglia a sud/sud-est di Pozzallo; i migranti erano a bordo di un natante in precarie condizioni di navigabilità. Dopo il trasbordo i migranti sono stati fatti sbarcare a Pozzallo dove ad attenderli c'era il dispositivo di accoglienza attivato dalla Prefettura di Ragusa. Moltissimi casi di scabbia anche con sovrainfezione, segno spesso, di una lunga permanenza nelle cosiddette «connection house». Le nazionalità dichiarate di provenienza, sarebbero Sudan, Bangladesh, Egitto, Pakistan e Marocco. Un giovane di una ventina d’anni è stato trasferito in ambulanza, al pronto soccorso dell’ospedale Baglieri-Maggiore di Modica; accusava dolore toracico e tachicardia ed appariva molto provato. I medici per scongiurare il sospetto di fibrillazione hanno disposto invio in ospedale per accertamenti. Come di consueto allo sbarco i migranti sono stati sottoposti ad un doppio controllo medico, il primo ad opera dell’Usmaf con il medico Vincenzo Morello, e il secondo a cura dell’Azienda sanitaria provinciale con il medico Angelo Gugliotta. In banchina, protezione civile, fondazione Migrantes, Croce rossa italiana e il personale addetto alle procedure di identificazione.