Milano, 10 lug. (askanews) – La Sicilia delle bollicine prova a fare sistema e a trasformare gli areali di produzione in una destinazione riconoscibile. Domenica 13 luglio, nell’ambito di “Sicilia in Bolle”, a Realmonte (Agrigento) sarà firmato il “Manifesto della rete delle bollicine siciliane”, dichiarazione di intenti con cui Istituto regionale dell’olio e del vino (Irvo) e l’Associazione italiana sommelier della Sicilia aprono un percorso condiviso tra istituzioni e realtà produttive per collegare la spumantistica dell’isola allo sviluppo dell’enoturismo.

L’appuntamento è in programma alle 18.30 al Madison di Realmonte, con il convegno “Bollicine siciliane. Dall’eccellenza enologica all’esperienza di un territorio”. Il progetto punta a costruire itinerari che tengano insieme vino, mare, siti archeologici, città d’arte, borghi storici, parchi naturali e cucina locale, facendo della bollicina siciliana una chiave d’accesso ai territori. In questa prospettiva, il Manifesto viene pensato come base comune per definire valori, obiettivi e strategie condivise, dando forma a una rete che unisca le diverse realtà vitivinicole dell’isola senza annullarne le differenze.

Il convegno sarà moderato dal giornalista Antonio Iacona e si aprirà con i saluti del presidente di Ais Sicilia, Francesco Baldacchino. Ad avviare i lavori sarà Giusi Mistretta, commissario straordinario Irvo, con un intervento dedicato al Manifesto, alle attività di ricerca e ai percorsi di studio e sperimentazione in corso in Sicilia. Il programma mette insieme analisi tecniche, dati produttivi e confronti con altre esperienze italiane. Gioele Micali interverrà sulla storia e sull’identità dei luoghi, Francesca Salvia presenterà i dati aggiornati sulla produzione regionale elaborati dall’Osservatorio Irvo, mentre Luigi Salvo affronterà il tema delle nuove forme di comunicazione e delle tendenze di consumo.