I lunghi baffi vibratili, il pelo scuro e quei caratteristici, inquietanti denti arancioni. Nei parchi urbani e lungo la fitta rete di canali del Cagliaritano, imbattersi in una nutria non è più un evento eccezionale. Per molti è un animale che fa quasi sorridere, per altri un “grosso topo d’acqua” che evoca repulsione. La realtà scientifica, però, cancella ogni dubbio: la nutria è ufficialmente inserita nella lista nera delle cento specie invasive più dannose al mondo, e categorizzata come specie aliena unionale – vale a dire i cui impatti sulla biodiversità sono così gravi da richiedere azioni uniformi in tutta l’Unione Europea.
La recente aggressione subita da Bianca Fusco e dal suo cane, Liquirizia, al Parco Nervi sul litorale del capoluogo, ha riacceso i riflettori su un’emergenza non più rimandabile. La risposta delle istituzioni è già in corso: la Regione ha varato un nuovo piano di contenimento e la Città Metropolitana è pronta ad agire di conseguenza.
Il contenimento
Questo roditore semiacquatico, originario del Sud America, ha trovato nell’Isola un mezzo paradiso. Merito dell’assenza di predatori naturali, che ne ha favorito una proliferazione incontrollata. Nessun censimento fin’ora, ma gli enti parlano di esemplari nell’ordine delle migliaia.








