L'Editoriale

Venerdì 10 Luglio 2026

MONDO. Il vertice dei leader della maggioranza riunito nella serata del 9 luglio a palazzo Chigi è servito a fare il punto della situazione all’indomani del summit Nato di Ankara sui dossier maggiormente in discussione in questo momento.

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Preso atto che ad Ankara Giorgia Meloni ha «vinto» il confronto di immagine con Trump mediante un uso accorto dell’atteggiamento in pubblico e l’esibizione di una coerenza di linea che va aldilà dello stesso presidente Usa: «Il rapporto ultradecennale tra gli Stati Uniti e l’Italia supera le persone che lo incarnano e resta solido come sempre», per dirla con Antonio Tajani che, per suo conto, ha incontrato a lungo il segretario di Stato Rubio. «Noi – ha spiegato Meloni - abbiamo confermato i nostri impegni presi in sede Nato per il riarmo ma senza per questo svendere gli investimenti all’estero: i soldi che spendiamo devono restare in Italia, alle nostre aziende, per creare lavoro e valore, senza assegni a stranieri».