L'Editoriale

Venerdì 10 Luglio 2026

ITALIA. A inizio luglio 1926 nasceva l’Istat, esattamente un secolo fa. Dall’Unità d’Italia le funzioni della statistica pubblica erano state di competenza della direzione generale di un ministero economico.

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La svolta del 1926 segnò un mutamento rilevante nell’organizzazione delle attività di tipo statistico. La legge n. 1162 disponeva il riordinamento del servizio statistico, ponendolo esplicitamente «alle dirette dipendenze del Capo del Governo». La scelta era fondata sul progetto di razionalizzazione e accentramento del sistema amministrativo concretizzato nei primi due anni dall’ascesa del fascismo. La creazione di un ente autonomo di natura pubblicistica nel settore dell’attività statistica corrispondeva a una valutazione politica di Mussolini, che considerava primaria la gestione - sotto il suo controllo – di una struttura utile «a conoscere per governare». A tal fine egli chiamò alla guida dell’Istat Corrado Gino, statistico di valore internazionale.