L’Istat compie quest’anno cento anno e avvia una ricca serie di attività per festeggiare il proprio centenario. “Il centenario è stato progettato su tre parole fondamentali: memoria, ascolto e futuro” ha illustrato il programma delle celebrazioni il presidente dell’istituto Francesco Maria Chelli -. La nostra memoria riguarda un insieme di iniziative ed eventi per andare oltre il momento celebrativo, con il racconto di 100 anni della statistica per offrire occasioni di riflessione sulla ricchezza della statistica ufficiale come bene pubblico e strumento chiave per leggere i cambiamenti e i bisogni informativi del paese”.
Apertura delle celebrazioni
Il 9 luglio 1926 con la legge n. 1162 e l’istituzione dell’Istituto Centrale di Statistica nasceva la statistica ufficiale italiana, che dunque quest’anno festeggia 100 anni. Le celebrazioni si aprono ufficialmente il 21 maggio con la presentazione del Rapporto annuale 2026 nell’Aula dei Gruppi Parlamentari, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La fase più intensa e pubblica delle celebrazioni si terrà ad ottobre a Roma, a Palazzo Esposizioni con l’Esposizione digitale immersiva” ha detto Chelli, con l’obiettivo di “condividere con il più ampio pubblico la storia dell’Istat e il suo percorso di innovazione”. L’esposizione durerà fino al 30 novembre. Le celebrazioni saranno chiuse con la conferenza nazionale di statistica.







